Who Framed Roger Rabbit, 1988 (dir. Robert Zemeckis)
Back by popular demand is The 8-bit Smiths Makeover Project in a 2013 Remix now featuring X-LARGE framed art prints, stretched canvas, t-shirts and iphone cases.
Go for it: society6.com/ButcherBilly
Día de campo
ideal(Falta la cerveza. Y las chuletas. Y sobran cosas)♥ :D
(Fonte: delightfortheeyes)
Sulla banchina dei porti si è in un paese che non è più qui e non è ancora là. L’opaca volta gialla risuona di grida echeggianti. C’è il rombo dei camion e lo sbattere dei bauli, lo stridente chiacchiericcio delle gru, il primo odore salmastro di mare. Ci si affretta, anche se c’è tempo; il passato, il continente, è alle spalle; il futuro è la bocca splendente sul fianco della nave; l’oscura banchina turbolenta è troppo confusamente il presente. Saliti sulla passerella, la visione del mondo muta, si restringe. Si è cittadini di uno stato più piccolo di Andorra, non si è più sicuri di niente. Gli uomini al tavolo dei commissari di bordo hanno forme strane come le cabine; gli occhi dei viaggiatori e dei loro amici sono sdegnosi. Poi arriva il forte suono lamentoso della sirena, la vibrazione portentosa, e la nave, l’idea umana - è in movimento. La banchina e le sue facce scivolano accanto e per un attimo la nave è un pezzo staccatosi accidentalmente da loro; le facce diventano remote, mute, la banchina è una delle tante macchie confuse lungo il fronte del porto. La nave s’avvia rapida verso il mare.
Si scrive di cicatrici guarite, un comodo parallelo con la patologia della pelle, ma non esiste una cosa del genere nella vita di un individuo. Ci sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma rimangono ferite. I segni della sofferenza sono più paragonabili con la perdita di un dito o della vista di un occhio. Potremmo non sentirne la mancanza anche solo per un minuto l’anno, ma se succedesse non potremmo farci niente.

Historia de un autoestop por Mike Brodie
Se trata de una historia que sucede por todo el mundo y que tiene nombres tan diversos que van…
Por Mike Brodie, Vía Multigrafico.